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dc.contributor.authorDonato, Eugenio
dc.date.accessioned2024-12-20T12:38:30Z
dc.date.available2024-12-20T12:38:30Z
dc.date.issued2024
dc.identifierONIX_20241220_9791221503760_280
dc.identifier.issn2704-5870
dc.identifier.urihttps://0-library-oapen-org.catalogue.libraries.london.ac.uk/handle/20.500.12657/96485
dc.languageItalian
dc.relation.ispartofseriesStrumenti per la didattica e la ricerca
dc.subject.classificationthema EDItEUR::N History and Archaeology::NK Archaeology
dc.subject.classificationthema EDItEUR::N History and Archaeology::NK Archaeology::NKD Archaeology by period / region
dc.subject.otherMedieval Calabria
dc.subject.otherEncastellation
dc.subject.otherSan Lucido
dc.subject.otherMedieval Archaeology
dc.subject.otherArchaeology of Architecture
dc.titleChapter Il castello di San Lucido (CS), una preliminare proposta di analisi stratigrafica degli elevati
dc.typechapter
oapen.abstract.otherlanguageIl contributo propone una sintesi sui lavori di lettura archeologica degli elevati nel castello di San Lucido (noto come castello Ruffo, sulla costa tirrenica calabrese, in provincia di Cosenza), un sito fino ad oggi inaccessibile, e sostanzialmente sconosciuto per quello che concerne gli aspetti archeologici e architettonici. Il castello (insieme al borgo e al relativo approdo) che insiste nell’areale dell’antica Clampetia (dapprima città brettia, poi conquistata dai Romani), compare nelle fonti medievali a partire dalla seconda metà dell’XI secolo, al tempo della conquista normanna, e per molti secoli costituisce un importante polo feudale dell’alto Tirreno Calabrese, strategico punto di controllo della viabilità terrestre e marittima. Il lavoro, condotto dallo scrivente in collaborazione con la SABAP CS, consiste nella lettura stratigrafica degli elevati coadiuvata dalle più recenti metodologie di rilevamento tridimensionale, ed ha permesso, tra gli altri risultati, di individuare la prima fase dell’incastellamento normanno caratterizzata dalla presenza della torre quadrangolare (donjon) sullo sperone meridionale della rupe.
oapen.identifier.doi10.36253/979-12-215-0376-0.18
oapen.relation.isPublishedBybf65d21a-78e5-4ba2-983a-dbfa90962870
oapen.relation.isbn9791221503760
oapen.series.number225
oapen.pages13
oapen.place.publicationFlorence


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